venerdì 16 gennaio 2015

Il Pre-Diciottesimo


REDAZIONE IBOO MAGAZINE NOVEMBRE 2014

Il prediciottesimo è la novità che sta spopolando nell'ultimo periodo per festeggiare l'arrivo della maggiore età. Ma in che cosa consiste?
In occasione della festa dei loro 18 anni i giovani diventano i personaggi principali di un video clip,  fotografati e ripresi in vari contesti e sceneggiature bellissime, e quindi in montagna, sulla spiaggia, nei luoghi del proprio paese che sono più cari, accompagnati dalle canzoni più vicine ai giovani, insomma un vero e proprio servizio che ti fa sentire "regina" o "principe" per un intero giorno e che viene mostrato in occasione della Festa e rivisto con amici e amiche per ricordare quel momento.
Il montaggio dei video, che quindi ha un costo importante in quanto prevede non solo il servizio fotografico ma anche in alcuni casi l'organizzazione della festa stessa, viene realizzato da professionisti  che hanno saputo captare e cavalcare l'onda di questo nuovo fenomeno. Il linguaggio del corpo e aggiungere il linguaggio del corpo attraverso il web, rappresenta sempre più una cornice interpretativa e contestuale importante della interazione sociale e del simbolismo che essa porta con sé: l'esibizionismo, il sentirsi star per un giorno, il poterne poi parlare in tv spicca sempre più nella nostra epoca post-moderna cosi liquida che immortalare le proprie sensazioni ed emozioni del momento sembra darci sicurezza ed identità. I riti di passaggio dall'età adolescenziale a quella adulta, sembra intensificarsi non solo sulla chat ma attraverso opere d'autore che ritraggono la persona in un videoclip mettendo in evidenza, non solo le proprie qualità, ma a volte osteggiando una femminilità o un essere "tronista-boy" che vediamo solo in tv e che non sentiamo ancora maturi dentro di noi. Emerge sempre più l'essere in primo piano per non essere dimenticati, ma non si rischia cosi di bruciare delle tappe che forse per noi, di altre generazioni, sono state cosi importanti e ci hanno permesso di imparare l'attesa della crescita personale per poter apprezzare le nostre vere qualità?
 
Immortalare dei momenti attraverso riprese, è sicuramente un ricordo e non c'è nulla di male se questi servono a sottolineare la naturalezza e l'autenticità degli adolescenti. Il fatto è che visionando alcuni video, non si vede nient'altro che adolescenti che sfoggiano minigonne da urlo o posano in piscina in pose sexy, imitando modelli televisivi che vogliono inseguire per forza senza sottolineare la loro bellezza naturale che a volte nei video rischia di diventare grottesca. 
Certo se il pre-diciottesimo ha la funzione di rinforzare l' autostima, non è neanche giusto demonizzarlo, soprattutto se, ripeto, tali video rispettano la naturalezza della persona e hanno il potere di far sentire bellissime ragazze con forme generose. L'importante è che possano sentirsi bellissime comunque e sempre. Ormai i video del pre-diciottesimo sono cliccatissimi e contengono commenti di rinforzo positivo per i ragazzi e le ragazze, ma hanno anche tanti commenti negativi che bisogna essere pronti a prendere con delicatezza se non vogliamo che fenomeni di bullismo possano gettare un'ombra sulla crescita dei giovanissimi. Allora attenti alla rete e a come proteggere le richieste dei vostri figli, che non vanno assolutamente rifiutate, ma informarsi e seguirli in queste dinamiche che sfuggono al controllo, anche perché,  ragazze e ragazzi cercano di mostrarsi rispettivamente sexy, eccitanti, pseudo virili e sono ancora minorenni.  Anche per i ragazzi la logica è la stessa: sguardi sensuali, scene a petto nudo ed espressioni pseudo virili. L'importante è sempre il divertimento e il non fissarsi su idee che questi video saranno il loro futuro perché diventeranno davvero star. Questo, chissà, potrebbe anche capitare ma una sorpresa è sempre meglio di una fantasia delusa.
A diciotto anni, va bene che i "mi piace" sui social siano importanti, ma la stessa importanza da alimentare su di loro, per evitare che cadano nel vuoto, è ancora lo studio, la cultura, le loro capacità e i loro talenti. Anche per fare gli attori, c'è bisogno di studiare e conoscere bene le proprie emozioni. I veri talenti non muoiono mai. Le bolle di sapone prima o poi scoppiano. La bellezza apre delle vie preferenziali, come la cultura ne apre delle altre. Un equilibrato connubio di questi aspetti dovrebbe essere sollecitato all'interno delle famigli e delle scuole, anche se dal web proviene tutt'altro. Ma perché essere passivi e soggetti al sovraccarico emotivo e cognitivo?
Dietro ogni lavoro costruito a modo c’è tanta devozione, conoscenza e consapevolezza e, per arrivare ai massimi livelli, occorre non smettere mai di istruirsi. 
Ognuno di noi ha delle virtù e dei talenti su cui lavorare e mettere impegno, anche se in Italia e soprattutto in questo periodo tutto ciò richiede uno sforzo maggiore nel credere in noi stessi.
La tendenza del momento non può essere presa solo come esposizione di sé stessi, quindi va bene il pre-diciottesimo ma non come regola assoluta, piuttosto un accessorio che non mi definisce totalmente ma apre solo una finestra su tutto un mondo ancora da esplorare e con cui mettersi a confronto.


L’Effetto del Natale sul Benessere Psicologico Istantaneo




Val Vibrata Life Edizione Dicembre-Gennaio 2015 

Quante volte avete sentito “Non vedo l’ora che arrivi il Natale?”, quasi come un’oasi della felicità istantanea da assaporare per ricaricare la mente ma soprattutto il corpo, in attesa di mangiare tutti i cibi tradizionali della propria territorialità.
Ma è vero che si tratta di benessere istantaneo o e solo una nostra sensazione?
Da un sondaggio americano è emerso che le persone sono felici quando si innamorano (poiché vi è la produzione di uno specifico ormone dell’amore chiamato “ossitocina” che aumenta, per esempio, quando ci si scambiano effusioni, perché è collegata all'autostima e al buon umore) e durante le Feste Natalizie.
Estrapolando alcuni dati empirici dalla National Academy of Sciences sulla felicità ed i momenti in cui è maggiormente sentita, possiamo descrivere quello che accadrebbe in noi, a livello psicofisico, durante il Natale:
1. Se acquisti in memoria, emotiva e cognitiva, un’esperienza o qualcosa che la riproduce (come una scatola di the londinese che ti ricorda dei bei momenti trascorsi nel Regno Unito), tale esperienza durerà nel tempo e sarà più emotivamente coinvolgente di qualsivoglia oggetto. Per questo il Natale è un’esperienza che condividiamo in moltissimi paesi ed è associata al sapore dei dolci, al profumo del cibo, alle telefonate con i parenti che stanno all’estero e che ci mandano le loro foto in posa attorno al fuoco o vicino al pupazzo di neve.2. Il modo migliore per creare bei momenti e bei ricordi è stare con i tuoi familiari e gli amici più cari. L’intensità di una emozione aumenta quando condividiamo le nostre esperienze più belle con qualcuno. A Natale tutti andiamo a comprare dei regali o facciamo piccoli pensierini insieme con qualcuno e, anche se lo facciamo da soli, abbiamo la percezione che mentre lo stiamo facendo noi, dall’altra parte del mondo c’è qualcun altro, con le sue tradizioni, che sta facendo la stessa cosa.3. E’ importante mettere a fuoco il percorso che si sta facendo per il raggiungimento di un obiettivo. Ad esempio, la preparazione per la cena di Natale deve essere bella quanto la cena stessa. Per questo il Natale è il venticinque, ma tutti lo attendiamo, facciamo addobbi, mettiamo luci, ordiniamo le delizie da mangiare quel giorno e decidiamo anche il vestito migliore da indossare.4. Imparare a beneficiare di tante piccole cose e di tante piccole esperienze, aiuta ad arricchire la nostra quotidianità di felicità, ed il Natale è fatto di tanti regali, amicizie ritrovate, parenti che si vedono, gioie condivise, emozioni bellissime che ci fanno dimenticare o alleviano i cattivi pensieri, le preoccupazioni e le energie negative.In un mondo che corre cosi veloce, e che spesso non lascia spazio ad emozioni e parole, se non facciamo attenzione, rischiamo di perderci il momento e di dimenticarci qualcosa che conta veramente. Ma il giorno di Natale invece no, perché ci chiama tutti al raccoglimento attorno ad una vasta tavolata rossa, verde, blu, piena di colori ed è una data che ci tiene uniti tutti una volta l’anno in quasi tutto il mondo.
Infondo, ciò che ci rende felici o tristi sono le esperienze con gli altri, gli eventi sociali e l’appartenenza ad un gruppo. Universalmente, specialmente il giorno di Natale, queste dimensioni si uniscono e donano un’emozione unica. Uno dei fattori che ci permettono di vivere meglio è la vicinanza emotiva, che raggiunge il picco massimo proprio nei momenti di intimità, durante una Festa particolare e durante il giorno di Natale. Il tutto viene accompagnato dall’effetto stroboscopico delle luci nei negozi, nelle case, negli studi, lungo le strade.
Il benessere psicofisico che proviamo durante le Feste è quindi dato dalla vicinanza emotiva e dal sentirsi parte di un gruppo, che ci fa sentire meno soli e più vicini emotivamente.
E cosa c’è di più bello mangiare a tavola e scambiare parole con i propri cari?
Buon Natale a tutti voi!







Bibliografia


Kasser, T., Sheldon, K. M. (2002). What Makes for a Merry Christmas?, in Journal of Happiness Studies, vol. 3, n.4, pp. 313-329.

Spangenberg, E.R., Grohmann, B., Sprott, D. E. (2005). It’s beginning to smell (and sound) a lot like Christmas: the interactive effects of ambient scent and music in a retail setting, in Journal of Business Research, vol. 58, n. 11, pp. 1583-1589.



Werner, C.M., Peterson-Lewis, S., Brown, B.B. (1989). Inferences about houseowners’ sociability: impact of Christmas decorations and other cues, in Journal of Environmental Psychology, vol. 9, n. 4., pp. 279-296.